Il Software.
  Microsoft Virtual PC
 
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Microsoft Virtual PC è un software di emulazione che consente in qualsiasi computer con installato sistema operativo Mac OS X o Microsoft Windows l'esecuzione di sistemi operativi diversi, come varie versioni di Windows o Linux, anche in contemporanea.

L'emulatore ricrea in forma virtuale un ambiente di lavoro che riproduce quasi integralmente quello di un PC basato su Intel.

Originariamente sviluppato dalla Connectix, attualmente il prodotto Virtual PC è distribuito da Microsoft, ed è destinato - nelle intenzioni della casa in questione - soprattutto a consentire l'uso di vecchie applicazioni non più supportate dai moderni sistemi operativi.

La successiva introduzione dei processori Intel nei computer Apple ha tolto parecchio interesse pratico all'utilizzo di Virtual PC da parte degli utenti Macintosh, poiché è divenuto possibile riavviare (dual boot) tali elaboratori in Windows XP "nativo" (ossia senza ricorrere all'ausilio di un emulatore, con le limitazioni e le lentezze inevitabilmente legate a soluzioni di quel tipo) o utilizzare software di virtualizzazione più performanti come Parallels Desktop for Mac.

Microsoft ha pertanto deciso nel 2006 di non sviluppare una versione di Virtual PC per i Mac con processore Intel[1]. Nel febbraio 2007 Microsoft ha rilasciato una nuova release per Windows (gratuita, come la precedente versione 2004) di questo software di virtualizzazione, chiamata Virtual PC 2007. Windows Vista Enterprise includerà una versione chiamata Virtual PC Express.

Sistemi operativi Host (ospitanti) .

Virtual PC 2007 si può installare nei seguenti sistemi operativi:

* Windows Vista (32-bit e 64-bit Windows Vista Ultimate, Enterprise, Business editions e European Business N solamente ma non Windows Vista Starter, o European Vista Home N editions).

* Windows XP Professional , Tablet PC Edition (32-bit) e Windows XP Professional x64 Edition.

* Windows Server 2003

NOTA: Alcuni sistemi operativi che non sono ufficialmente supportati, incluso Win Vista Home Premium, Windows XP Media Center Edition oppure XP Home Edition funzionano comunque.

Virtual PC 2004 è l'ultima versione a supportare Windows 2000 come OS ospitante (host).


Sistemi operativi Guest (ospitati).

Virtual PC 2007 supporta la virtualizzazione dei seguenti sistemi operativi

* Windows Vista (Tutte le edizioni 32-bit )

* Windows XP (Tutte le edizioni, solo a 32-bit)

* Windows Server 2008 (da Virtual PC 2007 SP1 in avanti)

* Windows 2000 Professional e Server

* Windows 98 Second Edition (SE)

* Windows Server 2003 Standard Edition

* Alcune edizioni di IBM OS/2

Il supporto per Windows 95, la release originale Windows 98, Windows Me, Windows NT 4.0 Workstation e MS-DOS 6.22 come sistemi guest non sono più sopportati in Virtual PC 2007 ma potrebbero comunque funzionare, anche se le "Virtual PC Additions" non saranno disponibili per i vecchi OS come Windows 95 o MS-DOS 6.22[3]; È comunque possibile utilizzare le Additions di Virtual PC 2004 con Windows 95 e MS-DOS.

I sistemi operativi Linux, come guest, non sono supportati ufficialmente da VPC 2004 e 2007 nonostante il supporto per le Virtual Machine Additions fosse disponibile nella versione di Virtual PC della Connectix, prima dell'acquisizione da parte di Microsoft. Microsoft supporta le VM Additions for linux solo nel prodotto Virtual Server.

Le VM additions sia per OS/2 che Linux furono sviluppate dalla compagnia tedesca innotek GmbH per conto di Connectix/Microsoft.

Nota: Installando Microsoft Virtual PC 2007 su un computer avente Windows 7 e Windows XP Mode non sarà più possibile utilizzare Windows XP Mode.

Ambiente Emulato.

Virtual PC emula il processore Intel Pentium II a 32 bit con un chipset Intel 440BX (ma virtualizza il processore host nelle versioni Windows), una scheda grafica VESA SVGA (S3 Trio 32 PCI con 4 MB di RAM Video RAM, modificabile in versioni seguenti fino a 16 MB), bios American Megatrends (AMI), scheda sonora Creative Labs Sound Blaster 16 ISA PnP (quando è installato Windows Vista sia nel sistema ospitante (host) che in quello ospitato (guest) non è più necessario configurare l'audio poiché il sistema virtualizzato si sincronizza automaticamente con quello ospitante), una scheda di rete DEC 21041 (DEC 21140 nelle versioni più aggiornate).

USB non è supportato, anche se alcune periferiche standard che utilizzano USB nel sistema ospitante, vengono riconosciute in altro modo. Programmi che utilizzano caratteristiche non documentate dell'hardware, usi "esotici" del timer, oppure opcode non supportati, potrebbero non funzionare, anche se in generale la compatibilità è da considerarsi soddisfacente.

La versione Mac di VPC usa una ricompilazione dinamica per tradurre il codice x86 utilizzato da un pc standard in codice equivalente per PowerPC, usato dal Mac.

Anche la versione Windows di VPC utilizza la ricompilazione dinamica, ma solo per tradurre il codice kernel mode in real mode x86, dato che il codice in user mode e in virtual 8086 mode girano in modo nativo. Intercetta anche alcune chiamate dell'ospite (guest, in special modo quando vengono utilizzate estensioni del guest) per accelerare l'emulazione oppure per offrire caratteristiche aggiuntive, come l'integrazione nell'ambiente dell'OS ospitante.

Virtual Hard Disk (VHD) è il formato di file utilizzato da Virtual PC e Virtual Server, formato per il quale Microsoft ha messo a disposizione tutta la documentazione sotto la Open Specification Promise.

 
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